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Chirurgia della cataratta


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Ogni anno in Italia sono oltre

650.000

gli interventi di cataratta che vengono eseguiti. La cataratta è uno degli interventi più eseguiti al mondo. Le tecniche attuali hanno ridotto significativamente i rischi intraoperatori.

Non esiste un trattamento medico o farmacologico valido per prevenire o evitare la formazione della cataratta, che può quindi essere asportata solo con un intervento chirurgico.

L’intervento di cataratta è una procedura che può essere affrontata non appena il paziente ed il medico riscontrano che la visione è così peggiorata da interferire con la qualità della vita del paziente. Si tratta di un intervento effettuato generalmente senza ricovero con anestesia locale con solo alcune gocce di collirio. Il paziente, pur rimanendo sveglio durante l’intervento non avverte alcun dolore. La tecnica utilizzata è la facoemulsificazione che può oggi garantire un immediato recupero visivo ed una notevole riduzione delle complicanze. L’intervento dura generalmente circa 15 – 20 minuti a seconda della procedura utilizzata e dopo poche ore il paziente può fare ritorno a casa.

Come si svolge la chirurgia della cataratta

La chirurgia della cataratta prevedere l’asportazione del cristallino opacizzato attraverso i seguenti passaggi: incisione della cornea, rimozione della capsula, frammentazione del cristallino, inserimento della lente intraoculare e chiusura dell’incisione.

Incisione

Il primo step prevede la realizzazione di due incisioni sulla cornea, attraverso l’utilizzo di un bisturi. Tali accessi permetteranno al chirurgo di procedere con la rimozione del cristallino opacizzato.

Apertura della capsula

La rimozione della capsula che riveste il cristallino, chiamata capsuloressi, viene eseguita manualmente dal chirurgo, creando un’apertura circolare tramite una pinza.

Frammentazione cristallino

Grazie a uno strumento, detto facoemulsificatore, il chirurgo è in grado di frammentare e successivamente aspirare il cristallino opacizzato.

A questo punto la capsula del cristallino, completamente svuotata, viene utilizzata per l’inserimento di una lente intraoculare. Spesso non è necessaria l’applicazione di punti di sutura, questi possono essere utilizzati in alcuni casi particolari.

Come puoi risolvere
il tuo problema?


Solitamente l’intervento di cataratta viene eseguito su un occhio per volta, operando per primo l’occhio con l’opacità più avanzata in modo da conservare la visione dell’altro occhio per il periodo successivo all’intervento. Dopo qualche giorno o qualche settimana viene effettuato l’intervento sul secondo occhio. Naturalmente la visione migliora una volta operati entrambi gli occhi: aumenta il senso di profondità, la valutazione delle distanze e la percezione dei colori. Migliora la capacità di lettura e l’equilibrio visivo.

Generalmente l’intervento viene svolto in anestesia topica. Questo significa che verranno instillate solo alcune gocce di collirio anestetico nei minuti antecedenti la chirurgia, senza bisogno di ricorrere ad una vera e propria anestesia per mezzo di iniezione. Al termine dell’intervento, il paziente può andare a casa.